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"title": "8 marketing trend da tenere in considerazione"
"date": "2018-09-18T17:54:08+02:00"
"url": "https://www.criteo.com/it/blog/8-marketing-trend-da-tenere-in-considerazione/"
"description": "In un mondo dove tutto si muove velocemente, è importante per le aziende tenersi aggiornate sui nuovi marketing trend e sfruttare qualsiasi opportunità per avere successo."
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"author": "Tanitra Partivit"
"category": "Commerce Media"
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Nel marketing tutto si muove velocemente. Nuovi trend e tecnologie che stravolgono completamente il modo di approcciarsi e di catturare l’attenzione dei consumatori emergono in continuazione. E per avere successo in questo mondo così frenetico bisogna essere sempre un passo avanti.




Ma perché i marketing trend si evolvono? Si evolvono perché cambiano le abitudini e le priorità dei consumatori, e di conseguenza i cambiamenti si riflettono nel modo di rispondere alle attività di marketing. Rimanere aggiornati o anticipare le tendenze aiuta le aziende a rivolgersi al target giusto con un approccio in grado di garantire i risultati migliori. Ascoltare e saper rispondere alle tendenze del marketing è di fondamentale importanza per avere successo a lungo termine, per questo abbiamo individuato 8 trend che le aziende devono assolutamente tenere in considerazione.




#### **Il successo incessante dei video**




I video non sono certo una novità per il marketing, ma nell’ultimo anno la loro efficacia e popolarità è salita alle stelle. Secondo il [51% dei marketer](https://www.wordstream.com/blog/ws/2017/03/08/video-marketing-statistics) a livello mondiale, il video è il contenuto con il miglior ROI e il 59% concorda che se sullo stesso argomento sono disponibili sia video che testo, è più probabile che gli utenti scelgano il primo. Non solo. I video social generano il 1200% di condivisioni in più rispetto a testo e immagini combinati e a partire da giugno 2017 le visualizzazioni di contenuti video di brand sono aumentate del 258% su Facebook e del 99% su YouTube, con il 64% dei consumatori che effettua un acquisto dopo averne guardato uno. Alle aziende non resta quindi che mettersi a creare video: anche quelli realizzati con risorse più limitate sono estremamente efficaci per raggiungere il proprio pubblico.




#### **La conferma del native advertising**




Anche il [native advertising](https://it.wikipedia.org/wiki/Native_advertising) ha fatto la sua comparsa alcuni anni fa, ma la sua efficacia non è diminuita, anzi. Ma che cos’è il native advertising? Si tratta di una forma di pubblicità contestuale online che mira a integrarsi, anche visivamente, all’interno del sito. L’obiettivo è rendere l’annuncio meno intrusivo, in modo che non interrompa la fruizione dei contenuti da parte dell’utente. E i risultati si vedono. Dal momento che non li percepiscono come annunci tradizionali, i consumatori sono più propensi a interagire con il native advertising: infatti visualizzano gli annunci nativi il 50% in più rispetto a quelli tradizionali.




#### **Sempre più Instagram e Facebook Stories**




I social media sono una parte importante della strategia di marketing di ogni azienda, perché consentono di interagire in modo autentico con il proprio pubblico e offrono la possibilità di far emergere la personalità e il carattere del brand in modo informale. Sono anche un mezzo in continua evoluzione, che è importante monitorare per rimanere sempre aggiornati.




Con le stories, Instagram e Facebook hanno introdotto la possibilità di creare contenuti temporanei che vivono per 24 ore e poi scompaiono. Le aziende, attraverso le stories, hanno quindi l’opportunità di creare contenuti più legati al momento che possono mettere in luce gli aspetti più spensierati del brand. Non esitate a sperimentarli perché non li avete mai utilizzati prima… in fondo durano solo 24 ore!




#### **L’ascendente dei micro-influencer**




Nel marketing moderno gli influencer svolgono un ruolo importante. Ma non ci sono solo grandi celebrità e grandi marchi. Anche i micro-influencer hanno trovato il proprio spazio nel mondo dei social media.




I micro-influencer in genere non superano il milione di follower, ma i loro post ottengono un maggiore engagement. Questo perché sono considerati persone “normali” e i follower sono più propensi a fidarsi dei loro consigli. Quindi, anche se si è tentati di lasciarsi abbagliare dal numero di follower, per determinare quanto sia davvero ascoltato un influencer occorre prendere in considerazione il tasso di engagement. Attraverso post più personali, i micro-influencer generano più clic, iscrizioni e acquisti e sono molto più convenienti.




#### **Ricerche sempre più vocali**




Gli [assistenti digitali e vocali](https://www.criteo.com/it/blog/voice-shopping-quando-la-fantascienza-diventa-realta/) come Siri, Alexa, Cortana o Google Assistant sono ormai entrati a far parte della nostra vita quotidiana, tanto che sono sempre più utilizzati per fare ricerche. E si sono anche evoluti. Infatti, oltre a rispondere a brevi domande, ora sono anche in grado di elaborare ricerche più locali e personalizzate. Che cosa significa questo per le aziende? Significa che devono prendere atto di questa tendenza emergente e cambiare il modo in cui presentano le informazioni. Invece di focalizzarsi a soddisfare l’algoritmo di ricerca di Google, dovrebbero chiedersi quali domande potrebbero fare gli utenti su un argomento e integrarle come intestazioni. Ciò consentirà agli assistenti vocali di afferrare facilmente le domande e riconoscere i contenuti come soluzioni. Un’ottima opportunità sono le anteprime di informazioni fornite da Google quando gli utenti cercano definizioni o domande. È qui che gli assistenti vocali in genere cercano le risposte.




#### **Il mobile domina**




Quasi la metà dei consumatori avvia una ricerca mobile con un motore di ricerca e la prima posizione nei risultati di ricerca di Google sui dispositivi mobili ha una percentuale di clic del 31,35%. Inutile dire che l’utilizzo dei dispositivi mobili, soprattutto per le ricerche, è in continua crescita. Per questo le aziende dovrebbero rendere il proprio sito web individuabile e leggibile tramite dispositivi mobili. Anche la velocità del sito sta diventando importante perché Google nelle pagine dei risultati dà la priorità ai siti con le prestazioni migliori. Quindi è fondamentale ottimizzare il proprio sito per l’utilizzo da mobile, cioè renderlo responsive, in modo che si adatti al device che gli utenti utilizzano.




#### **Le opportunità dell’Intelligenza artificiale**




Ormai ci imbattiamo [nell’intelligenza artificiale](https://www.criteo.com/it/blog/artificial-intelligence-le-aziende-italiane-sono-pronte/) quotidianamente: Amazon, Siri, Facebook, Spotify, tutti utilizzano l’IA. L’IA può aiutare le aziende a migliorare la propria capacità di entrare in contatto con il proprio pubblico e aiutarlo a risolvere i problemi in modo più rapido ed efficace. Non solo. L’intelligenza artificiale è di fondamentale importanza per prendere decisioni basate sull’analisi di grandi quantità di dati.




#### **Realtà virtuale e realtà aumentata**




La realtà virtuale è guardare uno scenario realistico generato dal computer. La realtà aumentata è integrare nel mondo reale oggetti e sensazioni olfattivi, tattili, o visivi virtuali. VR e AR offrono esperienze diverse, ma entrambe si stanno facendo strada nel mondo del marketing. Al momento vengono utilizzate soprattutto per integrare e migliorare l’esperienza dei clienti, ma in futuro le aziende dovranno integrarle nelle proprie strategie di marketing. I device per la VR e le app AR stanno diventando più accessibili e questo potrebbe portare a un’adozione massiccia, che è bene cavalcare.




#### **La forza dei Chatbot**




I consumatori si aspettano dalle aziende risposte in tempi brevi: al massimo sono disposti ad aspettare una decina di minuti. E qui entrano in gioco i chatbot, che permettono di automatizzare alcune attività, in genere chattando con gli utenti. Si tratta di un’applicazione dell’intelligenza artificiale che aiuta a comprendere richieste complesse, personalizzare le risposte e, nel corso del tempo migliorare le interazioni. I chatbot forniscono agli utenti la percezione e la dedizione di un’esperienza 1:1 mentre rispondono a centinaia di consumatori, un risultato che nessun rappresentante del servizio clienti sarebbe in grado di offrire. Inoltre, assicurano un’esperienza migliore a tutti i consumatori che odiano ripetere la stessa cosa a più interlocutori diversi. Se utilizzati correttamente i chatbot sono in grado di gestire conversazioni su larga scala e di aggregare i dati da più fonti diverse, permettendo alle aziende di conoscere meglio i propri clienti.




Ora avete il polso della situazione. Non dovete precipitarvi ad applicare tutte queste tendenze ai vostri piani marketing. Ma essere al passo con le nuove tendenze e rimanere aperti ai cambiamenti impedirà alla vostra azienda di rimanere indietro.
