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"title": "Perché ai consumatori piace fare shopping sull’Open Internet"
"date": "2022-04-28T15:32:00+02:00"
"url": "https://www.criteo.com/it/blog/perche-ai-consumatori-piace-fare-shopping-sullopen-internet/"
"description": "Il nostro report Shopper Story presenta una ricerca esclusiva sui molti motivi per cui i consumatori si rivolgono all’Open Internet, oggi più che mai."
"image": "https://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Blog-Feature-Image-2-e1647349961371.png"
"author": "Tanitra Partivit"
"category": "Ad Tech"
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Prima della pandemia, i walled garden come Google, Amazon e Facebook erano attori leader nell’offrire esperienze online continue e complete. Ma dal 2019, molti retailer e brand hanno effettuato significativi miglioramenti ai loro siti Web, e gli shopper l’hanno notato.




Il nostro recente studio globale [Shopper Story](https://www.criteo.com/it/blog/shopper-story-2022-i-trend-globali-del-consumo-e-il-futuro-del-commerce/), che ha intervistato più di 7.000 persone di tutto il mondo, ha scoperto che quattro consumatori su cinque pensano che negli ultimi due anni sia diventato più facile cercare e trovare un prodotto su siti Web di retailer e di brand.




![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-1.png)




Se a questo aggiungiamo la semplificazione dei processi di checkout e [migliori opzioni logistiche o di consegna](https://www.criteo.com/it/blog/bopis-lo-showrooming-e-il-futuro-dello-shopping-a-canale-ibrido/), è facile capire perché gli shopper approfittano della varietà di prodotti, contenuti e servizi offerti dall’Open Internet. Ecco alcune ragioni per cui i consumatori si rivolgono all’Open Internet.




#### Gli shopper spesso iniziano la loro ricerca prodotti su siti Web di retailer/brand.** **




La nostra ricerca mostra che, rispetto al 2019, un maggior numero di shopper oggi inizia a cercare i prodotti su siti Web di retailer e brand. Inoltre, questi siti stanno diventando il first-touchpoint preferito dai consumatori, superando i marketplace online e i motori di ricerca. Questa tendenza è presente anche quando gli shopper non si sono ancora decisi su un articolo specifico.


![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-5.png)Fonte: Criteo Shopper Story, Globale (Australia, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania, Regno Unito, USA), agosto-novembre 2021, N=7330 / luglio-ottobre 2019, N=7102.


#### I consumatori mettono in discussione i contenuti all’interno dei walled garden.** **




Il nostro sondaggio globale Consumer Sentiment Index conferma che più della metà degli intervistati ha **riserve sulle news** che legge all’interno dei walled garden:


![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-6.png)Fonte: Criteo Consumer Sentiment Index, globale (Australia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, USA), novembre 2021, N=3805.


Il nostro studio rivela inoltre che le generazioni più grandi sono spesso più **critiche nei confronti dei contenuti dei social** di quanto non lo siano le più giovani: Il 77% dei Boomer e della Gen X è riluttante a credere a ogni notizia che vede sui social media, rispetto al 70% della Gen Z e dei Millennial.


![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-4-1.png)Fonte: Criteo Consumer Sentiment Index, globale (Australia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, USA), novembre 2021, N=3805.


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Gli shopper mettono anche in dubbio la legittimità degli stessi prodotti: Lo stesso studio di Criteo mostra che circa la metà dei consumatori sospetta che alcuni dei prodotti che vede su Amazon siano contraffatti.




#### **I consumatori si rivolgono all’Open Internet per avere informazioni valide. **




Sette consumatori su dieci (68%) ci hanno riferito che prima di acquistare prodotti mai acquistati prima o prodotti importanti, spesso leggono articoli informativi sull’Open Internet. Ad esempio, leggono articoli su blog iper-specializzati come “i migliori tagliaerba del 2021” o visitano i siti Web per confrontare diversi sistemi di sicurezza connessi al cloud.




La maggior parte dei consumatori apprezza le recensioni sui prodotti. Infatti il 77% afferma che sono una parte importante del loro processo decisionale e quasi i tre quarti ci riferiscono che le recensioni affidabili sui prodotti sono parte di ciò che dà valore a Internet.


![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-2.png)Fonte: Criteo Consumer Sentiment Index, globale (Australia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, USA), novembre 2021, N=3805.


Ma la loro influenza dipende da dove appaiono. Quasi due terzi degli shopper sospettano che alcune delle valutazioni che vedono su Amazon siano false e il 43% ha fiducia delle recensioni lette su siti indipendenti, più di quelle che vede su Amazon, rispetto al 20% che dice il contrario.


![](http://www.criteo.com/it/wp-content/uploads/sites/9/2022/04/Shopper-Story-IT-3.png)Fonte: Criteo Consumer Sentiment Index, globale (Australia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, USA), novembre 2021, N=3805.


In breve, la maggior parte dei consumatori sa che i walled garden hanno dei limiti rispetto al commerce e prima di effettuare un acquisto visita intenzionalmente siti Web di editori, retailer e brand.
