ottobre 1, 2018
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Alla scoperta della Generazione Z

 

Ora che sappiamo tutto sui Millenials è arrivato il momento di guardare oltre e imparare a conoscere la Generazione Z, i consumatori del futuro. Nati tra la seconda metà degli anni Novanta e il primo decennio del secondo millennio, rappresentano il futuro dell’economia globale, infatti entro il 2020 saranno il più vasto gruppo di consumatori in tutto il mondo.

Capire come i comportamenti della Generazione Z differiscono dalle generazioni precedenti è la chiave per coinvolgerli e soddisfare i loro bisogni, oggi e in futuro.

Le caratteristiche principali della Generazione Z

  1. Nativi digitali per definizione, sono i primi a essere cresciuti con pieno accesso alla rete e alle nuove tecnologie, e utilizzano una media di 5 dispositivi.
  2. Sono realisti e pragmatici: ottimisti e spinti dalle proprie ambizioni personali, sono però consapevoli delle forze che sfuggono al loro controllo.
  3. Hanno un arco di attenzione molto breve: 8 secondi. Le persone di questa generazione sono cresciute in un continuo bombardamento di informazioni e hanno imparato a valutarne velocemente qualità e utilità.
  4. Comunicano con velocità e soprattutto attraverso le immagini. È da questa modalità di interazione che scaturisce la crescente popolarità di pubblicità video da 10 secondi o meno e app come Instagram o Snapchat.
  5. Sono una generazione on-demand, e preferiscono i servizi in streaming come Netflix. Possono fare a meno di TV e PC, ma non di smartphone e laptop, su cui passano 26 ore la settimana.
  6. Nati o cresciuti in piena crisi economica sono attenti a come spendono il proprio denaro, ma non cercano l’affare, piuttosto vogliono prodotti dalle caratteristiche uniche che valorizzino il loro stile personale.
  7. Sono esperti nell’effettuare ricerche online e sono shopper omnichannel. Non considerano la visita al negozio come una parte necessaria dell’esperienza di acquisto, e questo significa che brand e retailer dovranno trovare modi innovativi per attirare la Generation Z nei negozi e creare relazioni durature.
  8. Sono altruisti (più di un quarto è coinvolto in attività di volontariato e più di tre quarti vuole occuparsene in futuro) e hanno intenzione di cambiare il mondo in meglio.
  9. Hanno l’imprenditorialità nel proprio DNA. Quasi i ¾ dei giovani della Generazione Z sognano di avviare un’attività propria in futuro. Per questo sono disposti a lavorare e ad afferrare al volo nuove opportunità.
  10. Sono molto consapevoli e preoccupati per l’impatto dell’uomo sul pianeta. Per questo dalle aziende esigono trasparenza in merito ai processi di fabbricazione di un prodotto e sono interessati alla responsabilità sociale e al rispetto dell’ambiente. Parole come ‘naturale’, ‘sostenibile’ e ‘organico’ hanno un forte impatto su di loro.
  11. Per quanto riguarda le modalità di pagamento e transazioni bancarie mobile sono molto più avanti delle altre generazioni: portano la propria banca in tasca.
  12. Si preoccupano della sicurezza dei propri dati, perché la loro presenza online è importante tanto quanto la presenza fisica nel mondo reale.

Come conquistare la Generazione Z

È chiaro che la Generazione Z presenta caratteristiche ben precise che la differenziano da quelle che l’hanno preceduta. Come entrare in contatto dunque con consumatori che prestano meno attenzione, ma sono in grado di filtrare le informazioni più velocemente e sono super-informati? Per generare engagement e conversioni, oltre che per far crescere la fiducia di questi nuovi consumatori nel proprio brand, i marketer dovranno studiare strategie ad hoc.

Ecco alcuni suggerimenti per catturare l’attenzione della Generazione Z:

  • Non inseguire la perfezione. I ragazzi della Generazione Z sono creatori e sognano un’attività propria, per questo preferiscono avere prodotti che sono resi disponibili rapidamente e migliorati grazie al loro coinvolgimento e contributo piuttosto che un prodotto perfetto che non hanno aiutato a creare.
  • Mostrare il dietro le quinte. Cresciuti scattando immagini di qualsiasi tipo e scambiandole immediatamente con gli amici, dalle aziende si aspettano la stessa spontaneità. Per coinvolgerli è importante quindi far vedere il lato umano dell’azienda, attraverso immagini che mostrano il dietro le quinte o la quotidianità.
  • Puntare sui social. I social sono l’habitat naturale della Generazione Z, quindi entrare in contatto con loro attraverso un sito aziendale, per quanto ben fatto, è praticamente impossibile. È necessario quindi essere presenti sui social media con contenuti brevi e soprattutto con immagini e video.
  • E non solo su Facebook. Sono ancora moltissimi i ragazzi che hanno un profilo Facebook, ma non è più il social preferito per interagire. Instagram, Periscope e Snapchat stanno diventando sempre più popolari. Per arrivare alla Generazione Z è fondamentale capire quali sono i social più popolari, in modo da poterli raggiungere nel loro spazio.
  • Non contare sulla loro lealtà. La Generazione Z sembra essere un gruppo di consumatori opportunisti, molto più di chi li ha preceduti. Sempre più alla ricerca dell’occasione o dell’esperienza migliore, non amano essere vincolati in nessun modo e desiderano controllo e personalizzazione. Riuscire a ottenere la loro lealtà sarà una vera sfida per i brand.