giugno 13, 2019
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Nuovo successo per VivaTech!

 

Lo scorso mese si è tenuta la quarta edizione di Viva Technology, il più importante summit tecnologico francese, che chiama a raccolta sempre più aziende e professionisti che desiderano conoscere i nuovi trend di settore e ascoltare la vision dei maggiori leader tecnologici. Quest’anno VivaTech ha ospitato grandi nomi, tra i quali Jack Ma di Alibaba, Mickey Mikitani di Rakuten, Margrethe Vestager della Commissione europea e Ginni Rometty di IBM.

Grazie al suo mix unico di startup e grandi aziende, politica e business, professionisti e consumatori, VivaTech è cresciuta rapidamente dal primo evento del 2016, grazie anche al suo impegno sui temi della  diversità e dell’inclusività – 125 paesi rappresentati e il 42% di relatori femminili sul palco – e ha visto la presenza di oltre 124.000 persone, più di 450 speaker e 13.000 start-up. Quest’anno l’evento ha fatto luce sui temi Tech for Good Talents, Women empowerment ed Europa.

Nei due giorni di evento è emerso che la tecnologia non è più solo una questione di innovazione legata al business. Interessando una parte sempre maggiore delle nostre vite quotidiane, ha un impatto anche sulle decisioni politiche e sulle questioni etiche e sociali che stanno plasmando il nostro futuro modo di vivere insieme.

Nel suo intervento, il Presidente Emmanuel Macron ha spiegato il suo intento di resistere al protezionismo e aumentare la cooperazione internazionale, in particolare sul piano legale. Se Stati Uniti e Cina sono ancora i protagonisti dell’innovazione, l’Europa sta crescendo a ritmi rapidissimi, acquisendo forza e potere.

Quali sono state le novità dell’edizione 2019?

Quest’anno l’evento ha esplorato alcuni temi tecnologici: Intelligenza Artificiale, 5G, Blockchain, Quantum Computing, genetica, “New Space Era”, mobilità, greentech e cybersecurity.

Il 5G è stato un argomento centrale del summit, con le presentazioni di Ken Hu di Huawei e Börje Ekholm di Ericsson.

Il fiorente settore “New Space” ha visto la presenza di startup impegnate nello sviluppo di satelliti di osservazione della Terra e nei concetti di estrazione spaziale profonda. Punto culminante è stata la presentazione di Holly Ridings della NASA sul ritorno alla Luna e Tanya Harrison della Arizona State University sull’esplorazione di Marte.

VivaTech ha attirato un pubblico giovane e diversificato. La zona AfricaTech è stata un’occasione per incontrare alcuni degli innovatori dei paesi africani così raramente visti e ascoltati in Europa, mentre le aree “Pitch Zones” hanno permesso ai giovani di vendere le loro idee ai potenziali investitori.

Non solo tecnologia. Temi come soft skills e inclusione & diversità, sono stati argomenti di discussione per aziende come IBM, che sta creando programmi con scuole e università per investire sulle soft skills, quali capacità di problem solving e propensione all’apprendimento da autodidatta, che sono molto più accreditate delle semplici hard skills. Nei momenti in cui l’Intelligenza Artificiale può ridurre in modo significativo lo sforzo umano necessario per le attività operative, la formazione continua e la riqualificazione, per esempio attraverso simulazioni di colloqui e certificazioni per esempio,  è ciò che più conta.
Anche la responsabilità sociale corporativa non è più vista come componente aggiuntiva ma come nucleo dell’azienda. Alcuni studi realizzati daMcKinsey mostrano la correlazione esistente tra un ambiente di lavoro inclusivo e la performance finanziaria delle aziende. Basti pensare alla percezione dei brand.  I consumatori interagiscono principalmente con i brand che si occupano di temi come diversità, uguaglianza razziale, LGTB e diritti civili. IBM ha menzionato come l’IA stia supportando questo nuovo focus: la sua AI OpenScale può aiutare a migliorare il processo di assunzione per eliminare i pregiudizi inconsci (unconsciuous biases).

VivaTech si conferma quindi come l’appuntamento da non perdere per conoscere i nuovi trend tecnologici e trarre ispirazione dalle grande aziende e dalle menti più visionarie.