Qual è la differenza tra CPC e CPM?

 

Gli annunci online vengono venduti in base a pochi schemi di prezzo. I più popolari sono il CPM e il CPC. E l’eterna domanda è: “Quale utilizzare?”. Ma prima di rispondere a questa domanda è necessario conoscere la differenza. Se stai cercando che cosa distingue i CMP dai CPC, sei al posto giusto.

Innanzitutto, le definizioni:

L’acquisto di un annuncio comporta due unità basilari di costo:

  1. CPM = Cost per “mille”, cioè costo per 1.000 impression
  2. CPC: costo per clic

Buono a sapersi. Ma in base a che cosa dovrei scegliere uno piuttosto che l’altro?

Il CPM serve maggiormente per stimolare l’awareness e il brand engagement. È ciò che bisogna fare quando si cerca di creare visibilità del brand. Puoi essere più specifico riguardo alle pagine che targettizzi: ad esempio, se la tua attività è legata alla barca a vela i tuoi annunci tenderanno a comparire su siti che hanno a che fare con la navigazione marina, vacanze su barca a vela, viaggi nel Mediterraneo, attrezzature da pesca, ecc.

L’essenziale da sapere è che acquistando 1.000 impression, qualunque sia il prezzo stabilito dal proprio partner pubblicitario, nel Web appariranno 1.000 annunci.

Il CPC è più utile a stimolare conversioni, che derivino da visite sul sito Web o da vendite. Se un utente ha visitato siti online collegati alla navigazione, potrebbe essergli visualizzato il tuo annuncio di retargeting per viaggi in barca a vela da Portofino a Capri, per mostrargli un prodotto o un pacchetto a cui potrebbe essere interessato.

Quando poi il visitatore clicca sull’annuncio, viene indirizzato direttamente al tuo sito e tu paghi il costo di quel clic. Se poi questo si conclude con una vendita, il tuo piccolo investimento avrà dato i suoi frutti.

Entrambe le possibilità sono buone, a seconda degli obiettivi della campagna. Esistono degli inconvenienti?

Il CPM è pensato per creare brand awareness. Questo va bene, ma l’inconveniente principale del CPM è che potresti non ricevere neanche un clic sul tuo sito Web. Il problema è che paghi il prezzo pieno per la campagna, indipendentemente dai risultati, e spesso, paghi per impression che nessuno vede. Ecco il punto dolente.

Il CPC, d’altra parte, è il miglior modo per stimolare performance (e reddito) o un tipo particolare di azione (ad es., visite al sito Web, acquisti di pacchetti vacanze, download di brochure, ecc.). Con il CPC vi sono meno impression, ma gli annunci sono molto più personalizzati e targettizzati, e si paga unicamente quando un utente fa clic su quegli annunci.

Chiunque faccia clic dimostra un grande interesse per quello che l’annuncio ha da vendere. Perciò, ti è ben chiaro quando qualcuno fa clic sul tuo annuncio, e paghi solo per quel clic, il che equivale alla performance. Un partner tecnologico che addebiti in base a una struttura di prezzi CPC, si farà carico anche dei costi di eventuali annunci su cui nessuno ha cliccato, cosicché il rischio lo assume il partner tecnologico, non l’inserzionista.

Dove può essere applicato al meglio lo schema di prezzo CPC?

Sia il CPM sia il CPC possono essere validi, ma se cercano conversioni o acquisizioni, probabilmente è meglio puntare piuttosto su uno schema di prezzo CPC. Paghi solo quando gli shopper vengono coinvolti dalle tue campagne e, di conseguenza, ottieni il massimo del ROI.

(Per saperne di più leggi Che cos’è il retargeting? La tua guida definitiva)

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Con Criteo Customer Acquisition noi di Criteo offriamo un modello di campagna basata su CPC.

Oltre a basarsi sul CPC, Criteo Customer Acquisition sfrutta al meglio il machine learning e la comprovata tecnologia delle raccomandazioni sui prodotti per massimizzare le conversioni online delle tue campagne di acquisizione. Quando la creatività del tuo annuncio e le raccomandazioni sui prodotti sono personalizzate, è più probabile che gli utenti facciano clic e convertano.

Tutto questo lo attuiamo isolando i target dai clienti esistenti tra più di 21,2 mld di utenti attivi, utilizzando il Criteo Shopper Graph. Quindi targettizziamo shopper altamente rilevanti, che presentano la propensione più elevata alla conversione, analizzando con modalità granulari i loro schemi e interessi di acquisto tratti da 600 TB di eventi relativi a una cronologia giornaliera di shopping e di navigazione.

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CPC per campagne basate sulla performance

Con il CPC, si paga solo quando si fa clic sull’annuncio, il che significa che hai tutto l’interesse a investire su annunci che attraggano gli utenti. Un partner tecnologico competente può aiutarti a sfruttare al meglio i tuoi feed creativi e di prodotto in modo che comunichino il messaggio giusto, all’audience giusta e al momento giusto. Se questi elementi sono stati pienamente ottimizzati, le tue campagne CPC possono stimolare risultati che produrranno profitti mai visti.

Se stai cercando che cosa distingue i CMP dai CPC, sei al posto giusto.