ottobre 15, 2018
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Le shopping app si stanno diffondendo: spunti importanti dal #DMEXCO18

Siamo di ritorno da alcune coinvolgenti giornate a Colonia per il DMEXCO 2018, in cui si riuniscono attori chiave del business e del marketing digitale. Per la nostra prima giornata al DMEXCO ci siamo diretti al Seminario 7, in cui Alexander Göesswein (Managing Director per le regioni DACH, MEA e Russia di Criteo) è stato affiancato da Benno Hamann (Head of Customer Success DACH presso AppsFlyer) e Albrecht Fischer (Head of Performance Marketing presso MYBESTBRANDS) per un’analisi approfondita sul mondo delle shopping app.

Tra gli argomenti, si è parlato di crescita dell’utilizzo delle app, di spesa in-app dei consumatori, di alcune delle sfide chiave delle app, quali il re-engagement e la riattivazione, e di altro ancora… Seguono alcuni dei punti salienti della sessione.

1. Le transizioni in-app sono in aumento.

Come rivela l’ultima ricerca di Criteo, più del 65% di tutte le transazioni è costituito dal mobile (mobile web + app). È chiaro quindi che per le shopping app l’opportunità è enorme.

APP opportunity IT

L’ultima ricerca di Criteo mostra un 30% di incremento su base annua delle transizioni in-app nel mondo. Inoltre, l’utilizzo delle shopping app sta superando le altre categorie, secondo i dati di Flurry Analytics.

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A mano a mano che le app diventano sempre più un canale per le transazioni, la spesa in-app dei consumatori continua a crescere. Alexander Göesswein di Criteo ha previsto che nei prossimi quattro anni le transazioni in-app raddoppieranno.

2. Le app sono efficaci per catturare l’attenzione dei consumatori.

Secondo una ricerca di App Annie, sulle app si passa il 7% di tempo in più rispetto ai browser. Non stupisce quindi che le app giochino un ruolo fondamentale quando si tratta di creare e di coinvolgere la fedeltà dei clienti. Se pensiamo all’autonomia e alla comodità che il mobile offre, non meraviglia il fatto che il traffico sul desktop sia in netta diminuzione.

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Albrecht Fischer di MYBESTBRANDS, che ha lanciato un’app nel 2012, ha ribadito l’importanza dell’avere una shopping app per coinvolgere i clienti più fedeli, poiché i tassi di ritenzione e di engagement sono più elevati rispetto a quelli degli utenti desktop.

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Anche se la navigazione Web mobile è tuttora efficace per la parte inerente la scoperta del percorso del consumatore, le app giocano oggi una parte essenziale nel ritenere e mantenere i consumatori.

3. Per decidere se hai bisogno di un’app, inizia a porti le domande giuste.

La sessione è terminata con uno sguardo su alcune delle maggiori sfide delle app, compresi costi e la complessità tecnica dello sviluppo di un’app, il grado di difficoltà nell’acquisizione di nuovi utenti, e su come sta diventando sempre più difficile coinvolgere nuovamente i clienti.

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Benno Hamann di AppsFlyer ha ribadito l’importanza di non rendere le cose troppo difficili. Innanzitutto, è necessario chiedersi se un’app è davvero necessaria per il tipo di prodotto/servizio che si offre. Se si tratta di acquisire nuovi utenti, è importante considerare i giusti elementi. Albrecht Fischer di MYBESTBRANDS ha incoraggiato il pubblico a “iniziare oggi stesso”: se l’attività gestita richiede un’app non bisogna perdere tempo dato che sarà poi difficile recuperare in seguito.

Tra le altre domande chiave che i marketer si dovrebbero porre, vi sono le seguenti: “mi sto perdendo un’opportunità importante per la mancanza di un’app? Come posso distinguermi in questa quantità di app oggi disponibili? Come creare un’app che coinvolga i consumatori?

Se il tuo business model lo permette, l’investimento in un’app è una saggia decisione.

La sessione è terminata con il seguente importante messaggio: se il tuo business model e le tue offerte lo permettono, devi investire in un’app, principalmente perché è lì che trovi la maggior parte degli utenti.

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Ci siamo divertiti un sacco al #DMEXCO18, tanto che non vediamo l’ora di tornarci il prossimo anno!