I trend del lavoro da remoto: in che modo il Coronavirus sta modificando per sempre il nostro modo di lavorare

 

A causa del Coronavirus è emersa una nuova normalità “da casa”. Con l’estendersi degli obblighi sul distanziamento sociale in tutto il mondo nel mese di febbraio e poi all’inizio di aprile, 3,9 miliardi di persone hanno iniziato a svolgere la maggior parte delle loro attività quotidiane – studio, acquisti, esercizio fisico, pasti, riposo e relax – restandosene nella sicurezza delle loro case o nei loro appartamenti.1 Un’attività si è distinta fra tutte queste svolte in casa: il lavoro “da remoto”.

In seguito alla chiusura degli uffici in tutto il mondo, molti dipendenti stanno svolgendo per la prima volta il loro lavoro da casa. Per altri, invece, il lavoro “da remoto” è già una normalità ampiamente accettata.

In ogni caso, questa tendenza al lavoro da remoto ha iniziato a dimostrare che molte aziende possono riuscire anche se i dipendenti non si recano in ufficio ogni giorno. Non è facile prevedere il futuro, ma il tempo, l’energia e il denaro risparmiati su dipendenti pendolari e strutture fisiche potrebbero convincere le aziende a riconsiderare modalità e luoghi di svolgimento delle attività.

L’analisi compiuta da Criteo comprende insight derivati da dati che coprono più di 80 Paesi e due miliardi di shopper attivi ogni mese su circa 20.000 siti di eCommerce.2Analizzando le principali categorie di eCommerce interessate dal trend del lavoro da remoto, stiamo cominciando a delineare un quadro di come sta evolvendo il comportamento dei consumatori.

Ecco tre tendenze del lavoro da remoto che abbiamo scoperto analizzando i nostri dati.

1. Connettività.

Zoom, un’app per videoconferenze, si è conquistata la celebrità grazie alla sua capacità di aiutare le persone a restare in contatto e a mantenere operative le aziende con il diffondersi del Coronavirus. L’utilizzo ha preso il volo in marzo, con l’attuazione dei lockdown, sintonizzando 200 milioni di partecipanti in incontri quotidiani. Per fare un confronto, nel dicembre 2019 il numero massimo giornaliero di partecipanti era di soli 10 milioni.

In seguito alla diffusione del Coronavirus, effettuare chiamate a tu per tu su piattaforme con l’intenzione di gestire grandi gruppi – colleghi, familiari o amici – non è mai stato così gradito, sia per motivi personali sia per motivi professionali.

I nostri dati sui trend dello shopping ai tempi del Coronavirus hanno mostrato che in questi giorni le webcam sono le protagoniste di un grande successo. Inoltre, prende il volo l’elettronica complementare. La settimana scorsa le vendite di webcam sono aumentate in modo vertiginoso in Francia (+1830%) e in Australia (366%), rispetto alle prime quattro settimane di gennaio. I monitor per computer hanno segnato vendite in crescita in Corea del Sud (+19%), Francia (+30%), Italia (+65%) Spagna (77%) e in Australia (+240%).

coronavirus remote work trends Australia

2. L’ufficio in casa.

Secondo la Federal Reserve, la percentuale di occupati USA che lavorano da casa è triplicata negli ultimi 15 anni. Il Coronavirus e l’economia del distanziamento sociale stanno solo accelerando il trend.

Quando è iniziato l’obbligo di confinamento domestico a causa del Coronavirus sono molti quelli che all’inizio hanno forse aperto un laptop sul tavolo della cucina, trovato una nuova funzione al tavolino da notte o riconvertito un mobile bar in una postazione di lavoro. Ora invece, molti consumatori stanno trasformando stanze per gli ospiti, garage, ripostigli, attici e altri angoli dimenticati in uffici domestici.

Mentre famiglie e coinquilini si ritrovano a dover lavorare o studiare nello stesso ambiente abitativo, il tavolo improvvisato e di fortuna non è più sufficiente per favorire la concentrazione.

Negli ultimi 28 giorni, le vendite di scrivanie sono aumentate in Spagna (+25%), Germania (+45%), Svizzera (+93%) e negli USA (97%). Le vendite di sedie per ufficio sono cresciute in Italia (+24%), nel Regno Unito (+198) e in Australia (218%). Le vendite di arredamento generale per ufficio sono cresciute del 94% in Giappone.

coronavirus remote work trends United Kingdom

3. Produttività.

Che sia per continuare a fare quello che normalmente fanno oppure per fare meglio il proprio lavoro, sta di fatto che ultimamente le persone comprano più software. A differenza delle più diffuse categorie di generi alimentari, che i consumatori razziavano dagli scaffali all’inizio della pandemia, questi programmi hanno (probabilmente) una maggiore durata.

Negli ultimi 28 giorni le vendite di molti tipi di software hanno visto aumenti improvvisi. Le vendite di software informatico sono cresciute in Australia (+17%), Germania (+39%), Francia (+41%), Regno Unito (+50%) e Russia (+53%). Il software per il multimedia e il design hanno visto le vendite aumentare in Giappone (+4%), Australia (+16%), Regno Unito (+34%), Germania (+35%), USA (+84%) e Francia (+110%).

coronavirus remote work trends france

Che cosa possono offrire i marketer

Nel momento in cui i marketer si preparano al periodo di ripresa che seguirà ai picchi pandemici, è importante pensare a quali modifiche dello stile di vita persisteranno anche quando il Coronavirus si sarà allontanato. Trend come il lavoro da remoto continueranno ad esistere e il monitoraggio di ciò che i consumatori acquistano al termine della crisi sarà un aspetto chiave per quelle aziende che vorranno raggiungere le audience giuste e creare relazioni di fedeltà a lungo termine. I brand che sanno aiutare i consumatori a restare connessi, comodi ed efficienti, anche lontani dall’ufficio, sono destinati a vincere.

Ogni azienda sta assistendo a dei cambiamenti nelle modalità con cui i consumatori acquistano prodotti in un’economia del distanziamento sociale. Più rapidamente riesci ad adattarti, meglio riuscirai a rispondere alle esigenze dei tuoi clienti. Criteo ti può aiutare a creare e a raggiungere la tua audience ideale, che comprende anche tutta una popolazione in crescita che lavora da casa, è fanatica dell’esercizio fisico in casa e fa molto altro ancora.

Cerca di capire che cosa è importante per i tuoi clienti seguendo sempre la nostra Dashboard dell’impatto del Coronavirus.

1Fonte: AFP, 30 marzo 2020

2Fonte: Vendite online, dati Criteo, T1 2019 e T1 2020. Almeno cinque retailer al livello più granulare.

Rappresentazione grafica dei dati sull’impatto del Coronavirus

Puoi anche approfondire personalmente i numeri servendoti della nostra Rappresentazione grafica dei dati sull’impatto del Coronavirus interattiva. È sufficiente selezionare un Paese e una categoria di prodotti dai menu a tendina per vedere le cifre più aggiornate: