Il settore travel e il Coronavirus: pattern di prenotazione globali, trend e futuro

 

Con la rapida diffusione del Coronavirus e delle restrizioni sui viaggi imposte dai governi e messe in atto in tutto il mondo, il settore travel si trova in uno dei periodi peggiori mai visti. Ciò che rende la situazione particolarmente difficile è l’impatto che viene percepito nell’intero ecosistema e non solo in una parte di esso.

Inoltre, quando devono tener conto delle precauzioni sanitarie e creare un’esperienza di viaggi per i loro consumatori, i brand del travel e i marketer si trovano davanti a un dilemma. Per un settore così radicato nelle nostre vite questa situazione costituisce una sfida senza precedenti.

Noi di Criteo collaboriamo con numerosi brand, partner e con altre aziende del settore travel. Allo scopo di aiutare i nostri partner pubblicitari e gli altri attori del settore a meglio comprendere l’impatto del Coronavirus e delle restrizioni sui viaggi, ci siamo serviti del nostro data set di 20.000 clienti per suddividere i pattern di prenotazioni di viaggi nel mondo.

Ci auguriamo che questi risultati possano essere di aiuto alle aziende del settore travel per comprendere che cosa aspettarsi dal futuro e per aiutare i marketer ad adattare i loro piani e le loro strategie finché durano gli effetti del Coronavirus. Dalla diffusione iniziale, l’impatto ha avuto carattere di fluidità e da allora abbiamo notato quasi ogni giorno cambiamenti nelle tendenze dei viaggiatori.

Qui sotto, troverai una serie di tendenze sulle destinazioni globali che il nostro team Integrated Marketing & Analytics ha preparato con i dati più aggiornati:

Tendenze del travel globale nel T1 2020

Vi sono Paesi dell’UE e degli USA prossimi al minimo dell’indice del 25% già visto in Cina e Taiwan tra il 9 febbraio e il 9 marzo. Più recentemente, abbiamo visto un pattern simile tra il 19 febbraio e il 16 marzo in Corea del Sud.

Avvicinandoci ai mesi estivi, sarà interessante vedere il cambiamento nelle diverse regioni, dopo aver osservato un declino di quattro settimane in Asia, da dove è iniziata la prima diffusione della pandemia.

Le prenotazioni crollano in Europa dopo il bando dei viaggi dell’UE e le restrizioni globali sul travel

 

Il forte calo delle prenotazioni in UE si è verificato più lentamente di come è invece avvenuto negli USA.

Ciascun Paese analizzato qui, eccetto la Germania, sembra rispecchiare quell’intervallo di indice del 25-30% evidenziato in Asia durante il picco dei contagi. Dopo la limitazione dei viaggi in arrivo da parte dell’UE il 16 marzo, prevediamo di vedere presto una tendenza simile.

Il declino delle prenotazioni nelle Americhe 

Il nervosismo nei viaggiatori iniziava a crescere già nella settimana successiva al 9 febbraio, due giorni dopo l’annuncio del primo caso di Coronavirus in USA.

Era previsto un +13% su base annua per il mese di febbraio, ampiamente stimolato da coloro che prenotavano per i ponti di primavera.

Nelle ultime due settimane, abbiamo assistito a un calo molto più rapido delle prenotazioni negli USA e in America Latina, contrariamente alla più lenta reazione verso il basso mostrata in Asia e, più recentemente, nell’UE. Pensiamo che il gran numero di ordini di “stare a casa” e i blocchi delle attività da parte dei governi, oltre che le restrizioni al traffico inbound dell’UE il 12 marzo, abbiano portato a un calo più acuto negli USA e in America Latina.

Capire la traiettoria

Mentre continuiamo a monitorare l’attività travel e a collaborare per comprendere l’impatto del Coronavirus e dei blocchi delle attività nelle diverse regioni del mondo, è importante riconoscere in che modo le persone sono state collaborative e generalmente positive:

  • Il monitoraggio di trend globali come questi può darci indicazioni sui tempi di recupero del settore travel nelle aree colpite
  • Un partenariato come il nostro, aperto e collaborativo, può essere d’aiuto nella ricerca di una soluzione più rapida per una sfida che interessa tutto il settore
  • In futuro il comportamento dei consumatori relativo ai viaggi è destinato a cambiare, e quindi anche il modo di pensare a come coinvolgere le persone nel modo giusto, quando sarà il momento giusto

Non è insolito vedere le persone unirsi per affrontare un’avversità e, in questo caso, di fronte al COVID-19, non è stato diverso. Parlando con i team interni di Criteo, è apparso chiaramente come partner e clienti siano ugualmente interessati a condividere e disponibili a collaborare. Tutto ciò, pensiamo, non potrà essere che un vantaggio per il settore, quando le cose inizieranno a normalizzarsi.

Apprezziamo lo sforzo collettivo di ognuno e la positività nell’affrontare la difficoltà delle attuali circostanze, e continueremo a fare la nostra parte e ad aiutare facendo del nostro meglio.

Jason Glas

Jason guida la categoria Travel del nostro team commerciale USA. È un professionista del digital media e del marketing, sempre alla ricerca di storie interessanti da raccontare, supportate dai dati. Lui stesso appassionato viaggiatore, è un attivo e infaticabile membro del team.