{"id":10123,"date":"2020-02-19T14:43:59","date_gmt":"2020-02-19T14:43:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.criteo.com\/it\/?p=10123"},"modified":"2021-01-13T15:29:55","modified_gmt":"2021-01-13T15:29:55","slug":"e-la-fine-del-mondo-dei-cookie-di-terza-parte%e2%80%afe-ne-siamo-lieti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.criteo.com\/it\/blog\/e-la-fine-del-mondo-dei-cookie-di-terza-parte%e2%80%afe-ne-siamo-lieti\/","title":{"rendered":"\u00c8 la fine del mondo dei cookie di terza parte\u202f(e ne siamo lieti)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u201cMagnifico, comincia con un terremoto&#8230;\u201d<\/em>\u00a0\u2013 REM\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dal momento in cui Google\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.chromium.org\/2020\/01\/building-more-private-web-path-towards.html\">ha annunciato<\/a>\u00a0che avrebbe disapprovato l\u2019uso di cookie di terza parte in Chrome\u00a0entro i due anni successivi, ho avuto per la testa il successo a tema apocalittico dei REM \u201c<a href=\"https:\/\/youtu.be\/8OyBtMPqpNY\">It\u2019s\u00a0the End\u00a0of the World\u00a0as We Know It<\/a>\u201d.\u00a0Non perch\u00e9 penso davvero che la fine del mondo sia prossima, ma perch\u00e9 all\u2019annuncio sono seguiti il panico per un\u2019\u201cApocalisse dei cookie\u201d\u00a0che potrebbe distruggere il digital advertising e minacciare il futuro dello stesso open Internet.\u00a0In realt\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.blog.google\/products\/chrome\/building-a-more-private-web\/\">Google aveva gi\u00e0 segnalato<\/a>\u00a0fin dall\u2019agosto del 2019 che stavano progettando questi cambiamenti.\u00a0Ecco perch\u00e9 non si tratta proprio di un terremoto.<\/p>\n<p>Secondo me \u00e8 pi\u00f9 scioccante che nel settore non esista una reale coerenza di risposte, principalmente sul perch\u00e9 avvenga questa transizione e su cosa significhi.\u00a0Il fatto che manchino due anni ai cambiamenti, e che molti dettagli non siano ancora definiti, non aiuta certo a superare la confusione.<\/p>\n<p>Voglio sfatare alcune voci sull\u2019Apocalisse dei cookie condividendo tre verit\u00e0 che mi sembra siano state mal interpretate dagli utenti del cyberspazio.<\/p>\n<h3><strong>Verit\u00e0 N\u00b0 1:\u00a0Non tutti i cookie spariranno<\/strong><\/h3>\n<p>Gli annunci di Google interessano solo i cookie di terza parte, quindi quelli di prima parte saranno attivi a lungo anche dopo il termine dei due anni.\u00a0I cookie di prima parte sono quelli inviati a un browser dal sito visitato da un utente.\u00a0Servono a inserzionisti, retailer ed editori per conoscere i loro clienti e per offrire loro la migliore esperienza utente dei siti che gestiscono.<\/p>\n<p>Un sito Web moderno riunisce contenuti di diversa origine.\u00a0Ad esempio,\u00a0le notizie e il meteo possono venire da fornitori terzi.\u00a0Questi siti Web collaborano con partner tecnologici che li aiutano a offrire pubblicit\u00e0 rilevanti di prodotti e servizi a utenti finali con maggiori probabilit\u00e0 di essere interessati.\u00a0A questo scopo, inseriscono cookie di terza parte,\u00a0utili a riconoscere gli utenti sui diversi siti Web, allo scopo di comprenderne e di personalizzarne le esperienze, presentando loro contenuti e pubblicit\u00e0 rilevanti caratterizzate da raccomandazioni pertinenti.<\/p>\n<p>La rimozione dei cookie di terza parte avr\u00e0 conseguenze indesiderate. Ad esempio, funzioni come single-sign-on (SSO)\u00a0in molti form non funzioneranno pi\u00f9,\u00a0quindi potrebbe non essere pi\u00f9 possibile utilizzare i propri account di social media per accedere senza interruzioni a pi\u00f9 siti.\u00a0Anche il settore della pubblicit\u00e0 far\u00e0 un passo indietro per quanto riguarda l\u2019attribuzione,\u00a0e cio\u00e8 molti inserzionisti non saranno pi\u00f9 in grado di tracciare il ritorno sugli investimenti (ROI) e potrebbero avere difficolt\u00e0 a giustificare l\u2019investimento nei media non collegati a una vendita (o a una\u00a0<em>conversione<\/em>, per dirla con la lingua del marketing). Torneremo ai giorni delle supposizioni rispetto a quelli delle definizioni precise, come se vivessimo nuovamente ai tempi in cui il pioniere del retail, John Wanamaker, pare abbia detto: \u201cmet\u00e0 del denaro che spendo per pubblicit\u00e0 \u00e8 buttato; il problema \u00e8 che non so quale met\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto abbiamo pi\u00f9 domande che risposte,\u00a0dal momento che una soluzione fattibile per questi problemi deve ancora essere discussa dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Verit\u00e0 N\u00b0 2: La pubblicit\u00e0 sull\u2019open Internet pu\u00f2 non essere perfetta, ma \u00e8 molto pi\u00f9 privata di quanto si pensi<\/strong><\/h3>\n<p>Nel\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.chromium.org\/2020\/01\/building-more-private-web-path-towards.html\">blog post dell\u2019annuncio di Google<\/a>, l\u2019autore e direttore di Chrome engineering, Justin Schuh, afferma che la rimozione di cookie di terza parte ha come scopo la \u201ccreazione di un Web pi\u00f9 privato\u201d. Non \u00e8 cos\u00ec semplice. I cookie di terza parte, infatti, non rivelano Informazioni personali identificabili (PII) a parti esterne, contro la volont\u00e0 dell\u2019utente. In pratica, gli utenti dell\u2019open Internet vengono identificati mediante un identificatore casuale e le loro PII sono sottoposte a un processo di hashing e di codifica, in modo che i partner tecnici e della pubblicit\u00e0 possono accedere unicamente a interessi e comportamenti di utenti non specificati.<\/p>\n<p>L\u2019eccezione a questo anonimato si verifica in ambienti protetti (i cosiddetti \u201cwalled garden\u201d) che raccolgono e memorizzano informazioni personali, quali relazioni personali e amici, cronologie di ricerca e di acquisto e persino opinioni politiche. In teoria, questi dati personali dovrebbero restare confinati all\u2019interno di ogni singolo gigante del Web, in compartimenti delimitati di Internet.<\/p>\n<p>Detto questo,\u00a0i cookie di terza parte non sono per nulla una soluzione perfetta.\u00a0Ad esempio, il consenso \u00e8 difficile da gestire per i siti Web mentre gli utenti hanno meno visibilit\u00e0 dei dati memorizzati e meno controllo sulle modalit\u00e0 di condivisione delle loro informazioni.\u00a0Ed \u00e8 per questi motivi che il cambiamento viene accolto con entusiasmo da quelli di noi che apprezzano la privacy dell\u2019utente.<\/p>\n<h3><strong>Verit\u00e0 N\u00b0 3:\u00a0Un settore pubblicitario trasparente e corretto \u00e8 essenziale per l\u2019open Internet<\/strong><\/h3>\n<p>Le esperienze personalizzate non solo generano valore per gli utenti che vedono annunci rilevanti per loro, ma per la societ\u00e0 nel suo complesso. Questo perch\u00e9 le esperienze rilevanti generano revenue che supportano finanziariamente l\u2019open Internet, in cui le persone possono usufruire di contenuti e di servizi gratuiti. Infatti,\u00a0<a href=\"https:\/\/oko.uk\/blog\/cpm-by-browser\">una ricerca di OKO\u00a0Digital<\/a>\u00a0mostra che le revenue pubblicitarie dell\u2019editore in Safari (in cui i cookie di terza parte sono gi\u00e0 bloccati)\u00a0sono circa la met\u00e0 di quelli in Chrome, in cui i cookie di terza parte vengono ancora accettati.\u00a0I <a href=\"https:\/\/services.google.com\/fh\/files\/misc\/disabling_third-party_cookies_publisher_revenue.pdf\">dati propri<\/a>\u00a0di Google mostrano un calo medio del 62% delle revenue degli editori. Ci\u00f2 dannegger\u00e0 principalmente quegli editori o quelle aziende che non possono contare su una user base registrata. Molti di questi non saranno in grado di compensare la perdita di revenue pubblicitarie con le sottoscrizioni e potrebbero essere costretti a chiudere, il che sarebbe probabilmente causa di un calo importante di fornitori indipendenti di contenuti sull\u2019open Internet. Se in futuro una parte significativa del Web si baser\u00e0 sulle sottoscrizioni, questo limiter\u00e0 l\u2019accesso ad ampie parti della popolazione di Internet. Ci\u00f2 presenta enormi implicazioni, e non solo per il settore della pubblicit\u00e0, ma anche per la libert\u00e0 di stampa sul Web.<\/p>\n<p>Da irlandese che vive a Parigi, controllo regolarmente molte fonti per restare aggiornato sulle possibilit\u00e0 di svago, o\u00a0<em>craic<\/em> (ecco per voi una parolina irlandese),\u00a0e su quello che succede in patria. Tra queste fonti vi sono siti come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.irishtimes.com\/\">The Irish Times<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thejournal.ie\/\">Journal.ie<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rte.ie\/\">RTE<\/a>,\u00a0e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.independent.ie\/\">Irish Independent<\/a>.\u00a0Tutti questi siti ricevono denaro dalla pubblicit\u00e0.\u00a0La perdita di qualcuna di queste fonti credibili significa perdere voci critiche che mi aiutano a crearmi un\u2019opinione informata degli eventi correnti.\u00a0Avere accesso a una gamma variegata di notizie e di opinioni \u00e8 davvero vitale, specialmente in un momento in cui molte fonti di notizie sono diventante molto parziali o forniscono contenuti di dubbia qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019altra involontaria conseguenza potrebbe essere che dopo questa transizione, un numero maggiore di inserzionisti potrebbero rivolgersi ad ambienti protetti (walled garden) semplicemente perch\u00e9 pensano che l\u00ec sia pi\u00f9 facile rivolgersi a delle audience. Se ci\u00f2 dovesse avvenire, i prezzi su quelle piattaforme salirebbero, a causa dell\u2019aumento della richiesta, mentre scenderebbero altrove (in quanto \u00e8 improbabile un aumento dei budget nell\u2019insieme). Oltre alla perdita di revenue per gli editori indipendenti, anche gli inserzionisti potrebbero vedere un deciso calo del loro ritorno sull\u2019investimento pubblicitario e un aumento della dipendenza da pochi grandi attori.<\/p>\n<h3><strong>Che cosa significa questo per Criteo\u00a0e per i nostri clienti?<\/strong><\/h3>\n<p>Noi di Criteo,\u00a0ci stiamo gi\u00e0 preparando, adattando i nostri prodotti per supportare i clienti durante questi cambiamenti e sviluppando nuove offerte, per stare al passo con la transizione e garantire il costante successo dei nostri clienti.\u00a0Nel corso di questo processo, ci assicuriamo che questi adattamenti vengano compiuti tenendo presente i futuri cambiamenti, con l\u2019obiettivo dell\u2019indipendenza dalla tecnologia dei cookie di terza parte.\u202fSiamo sempre stati orgogliosi di sviluppare le nostre soluzioni con modalit\u00e0 privacy-by-design, operando rigorosamente con il consenso dell\u2019utente, e mai conservando le PII.<\/p>\n<p>Il nostro Shopper Graph contiene insight approfonditi su un valore di 900 miliardi di USD in transazioni di ecommerce, che osserviamo annualmente nel nostro network di 20.000 clienti. Il nostro network di oltre 4.500 editori colloca Criteo in una posizione esclusiva nel collegare domanda e offerta nel sistema dell\u2019open Internet. Queste connessioni dirette con editori e retailer ci forniscono l\u2019accesso a una grande area con dati di prima parte per consentire ai nostri clienti di rivolgersi ad audience molto ampie ed esclusive, con raccomandazioni personalizzate per gli shopper.<\/p>\n<p>Sappiamo che l\u2019identit\u00e0 ha molti aspetti e il nostro dataset, che comprende lo Shopper Graph, opera su diversi livelli. Abbiamo un insuperato grafico di ID che comprende una quantit\u00e0 significativa di identificatori non cookie. Questi dati sono incredibilmente preziosi per i grandi brand che mancano di informazioni di prima mano su chi sta acquistando i loro prodotti, per i marketer che desiderano raggiungere le loro audience e anche per l\u2019utente, che desidera ricevere annunci rilevanti. Tutti questi dati contribuiscono a generare la scalabilit\u00e0 mondiale della nostra intelligenza artificiale, consentendoci di analizzare segnali di intento di tutte le fonti.<\/p>\n<p>La nostra piattaforma Retail Media aiuta i retailer a gestire e a monetizzare la loro supply onsite, utilizzando la tecnologia di Criteo in un contesto di prima parte.\u00a0Allo stesso tempo, risaliamo il funnel\u00a0per targettizzare nuove audience, oltre che canali quali app mobile,\u00a0video\u00a0e TV connessa.\u00a0Inoltre, le nostre capacit\u00e0 di targeting basate sull\u2019audience vengono gi\u00e0 utilizzate nelle nostre\u00a0<a href=\"http:\/\/www.criteo.com\/it\/blog\/la-soluzione-di-criteo-per-incrementare-il-traffico-ora-e-disponibile-in-tutto-il-mondo\/\">soluzioni per la considerazione<\/a>.\u00a0Il bidder flessibile che abbiamo integrato all\u2019header bidding e alle aste first-price,\u00a0\u00e8 in grado di presentare offerte su contesti di siti Web, LiveRamp\u00a0IDL\u00a0e molti altri data point.<\/p>\n<p>Criteo \u00e8 un\u2019azienda privacy-by-design e noi continueremo a incrementare le nostre soluzioni con le nostre esclusive risorse, la nostra profonda competenza sull\u2019intelligenza artificiale, i nostri partner e il nostro network di retailer, brand ed editori. Ecco come continueremo a offrire pubblicit\u00e0 affidabile e d\u2019impatto con modalit\u00e0 che avvantaggeranno tutti gli attori del settore, nonch\u00e9 i consumatori.<\/p>\n<p>In altre parole, pensiamo noi a come rimediare.<\/p>\n<h3><strong>Dunque, in che modo creare un\u2019Internet in cui la privacy sia pi\u00f9 protetta?<\/strong><\/h3>\n<p>In breve, la risposta \u00e8: possiamo crearla\u00a0<em>insieme.\u00a0<\/em>Su una cosa l\u2019intero settore \u00e8 d\u2019accordo (persino Google): durante questa transizione la collaborazione sar\u00e0 necessaria.<\/p>\n<p>Anche se potrebbe sembrare che l\u2019eliminazione dei cookie di terza parte da Chrome dia a Google (e ai walled garden) maggior potere, ci\u00f2 \u00e8 vero unicamente se noi come ecosistema lasciamo che ci\u00f2 accada. Noi di Criteo, vediamo avvicinarsi un nuovo mondo e siamo pronti a farne totalmente parte.\u202fSiamo convinti che il settore sia molto in ritardo nella sostituzione dei cookie per un targeting pubblicitario personalizzato sul Web, e accogliamo con entusiasmo iniziative condivise del settore per sostituire i cookie con modalit\u00e0 che proteggano la privacy.<\/p>\n<p>In un mondo ideale,\u00a0collaboreremmo per condividere un ID universale comune che generi pubblicit\u00e0 rilevanti e raccomandazioni sui prodotti, alimentando l\u2019open Internet. E poich\u00e9 questo ID dovrebbe anche generare attribuzione multi-touch, non potrebbe derivare da un walled garden o da un browser.\u00a0Potrebbe avere origine da un\u2019organizzazione basata su norme, come il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.w3.org\/\">World Wide Web Consortium<\/a>\u00a0(W3C),\u00a0il\u00a0<a href=\"http:\/\/mediaratingcouncil.org\/\">Media Rating Council<\/a>\u00a0(MRC),\u00a0l\u2019<a href=\"https:\/\/www.iab.com\/\">Interactive Advertising Bureau<\/a>\u00a0(IAB), o un altro ente amministrativo.\u00a0Deve anche coinvolgere i marketer &#8211; dopotutto stiamo parlando del loro denaro.<\/p>\n<p>Supportiamo una soluzione totalmente trasparente per gli utenti, in cui i dati personali gli appartengano e in cui sia semplice dare consapevolmente il consenso o rimuoverlo, vedere la propria cronologia e personalizzare le proprie esperienze.\u00a0Siamo convinti che questo cambiamento consentir\u00e0 a inserzionisti, retailer ed editori di assumere il controllo dei browser Web e di gestire e comprendere i propri clienti grazie a una soluzione a lungo termine, orientata al rispetto della privacy. Ci\u00f2 continuerebbe a supportare economicamente l\u2019open Internet, mantenendo i servizi gratuiti e disponibili per gli utenti, che potrebbero volontariamente decidere piuttosto che doverlo fare in modo forzato, costretti da una terza parte con interessi non chiari. Ma una tale visione non sar\u00e0 possibile senza una collaborazione cross-industry.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che debbano ancora essere chiariti dei dettagli, ma con la passione, l\u2019intelligenza e il pensiero innovativo che ho visto nel nostro team e nell\u2019intero ecosistema, non ho la minima preoccupazione.\u00a0Come dice la canzone, anche se pu\u00f2 essere \u201cthe end of the world as we know it,\u201d [la fine del mondo come la conosciamo], vedo per il futuro l\u2019opportunit\u00e0 e il potenziale per qualcosa di migliore, e ne sono lieto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cMagnifico, comincia con un terremoto&#8230;\u201d\u00a0\u2013 REM\u00a0 Dal momento in cui Google\u00a0ha annunciato\u00a0che avrebbe disapprovato l\u2019uso di cookie di terza parte in Chrome\u00a0entro i due anni successivi, ho avuto per la testa il successo a tema apocalittico dei REM \u201cIt\u2019s\u00a0the End\u00a0of the World\u00a0as We Know It\u201d.\u00a0Non perch\u00e9 penso davvero che la fine del mondo sia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":108,"featured_media":10124,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[366],"coauthors":[],"class_list":{"0":"post-10123","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ad-tech"},"acf":{"stae_popup_enable":false,"hide_featured_image":false,"has_download":false,"has_embed":false,"podcast_audio_length":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u00c8 la fine del mondo dei cookie di terza parte\u202f(e ne siamo lieti) | IT - Criteo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Che cosa significa la disapprovazione dei cookie di terza parte per consumatori, editori e il settore dell\u2019adtech? 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