App advertising: La guida del marketer per massimizzare l’app engagement


Secondo Statista, i ricavi delle app mobile nel mondo si avvicineranno ai 200 miliardi di dollari nel 2020, più del doppio rispetto al 2016. TechCrunch afferma che nel 2017, il numero di download di app ha raggiunto la cifra di 175 miliardi, e la spesa dei consumatori ha ammontato a più di 86 miliardi di dollari. Il blog aggiunge anche che gli utenti di smartphone hanno trascorso sulle app mobile un tempo 7 volte maggiore rispetto al web mobile, affermando anche che i dati raccolti mostravano che in Nord America il tasso di conversione sulle shopping app è tre volte maggiore rispetto a quello dello Web mobile.

Tutti questi dati statistici dicono una sola cosa: le app sono il mezzo con cui le persone vogliono fare acquisti. Eppure non basta investire nello sviluppo di un’app e ottenere molte installazioni. Per un reale ROI, è necessario creare pubblicità sull’app. Ne vale la pena: i nostri dati ci hanno mostrato un incremento del 30%, anno dopo anno, della quota di transazioni nelle app di quei retailer che l’avevano promossa. E i retailer presenti solo online e che promuovono le loro app registrano un terzo delle transazioni che provengono dal canale di acquisto in-app.

Diamo un’occhiata più da vicino per scoprire i motivi, i contenuti e le modalità dell’app advertising.

Utilizzo dell’app e il “crollo del settimo giorno”

Le statistiche e la previsione di crescita sul breve termine rendono chiaro che le shopping app sono un investimento redditizio. Ma il semplice lancio di un’app non si traduce automaticamente in un rapido e consistente ritorno dell’investimento. Il motivo è il “crollo del settimo giorno”.

Gli studi mostrano che solo l’11% degli utenti di app rimangono attivi 7 giorni dopo l’installazione; il che significa che l’89% ne interrompe l’utilizzo dopo una settimana. Uno studio di Localytics ha dimostrato che praticamente 1 utente su 4 abbandona l’app dopo un solo utilizzo

Anche i dati di Localytics hanno mostrato che i tassi di retention variavano leggermente da un settore all’altro, ma al terzo mese, in tutti i vertical, l’80% degli utenti non utilizzava le app che aveva scaricato.

Incrementa il tasso di retention con l’app advertising

 Sebbene i tassi di retention possano sembrare scoraggianti, essi non fanno che evidenziare l’esigenza di maggiore comunicazione con gli utenti allo scopo di richiamarli e mantenerli attivi. I nostri dati hanno dimostrato che i retailer che si impegnano costantemente in una strategia di promozione delle app sono quelli che poi riscontrano il maggior incremento di transazioni in-app.

Uno dei modi più intelligenti di mantenere viva l’attenzione degli utenti è l’app advertising, in cui annunci display mirati vengono visualizzati da utenti di app ovunque siano e li riportano alla tua app. Ci sono diversi tipi di app advertising, inclusi il retargeting e l’engagement. Ecco come funziona ciascuno di essi:

App retargeting

Poniamo che Giorgio stia cercando un orologio nella tua app ma poi pensi di non essere ancora pronto per acquistarlo. Mentre naviga, i dati sulle sue intenzioni vengono raccolti e, dopo che è uscito dall’app per visitarne un’altra, vede un annuncio dell’orologio che stava guardando, insieme a qualche altro prodotto collegato. Fa clic sull’annuncio e viene condotto direttamente sulla pagina del prodotto nella tua app, per completare il suo acquisto.

Il retargeting è un modo altamente efficace per mantenere vivo l’interesse degli utenti dopo l’utilizzo iniziale dell’app. Una volta coinvolti, i consumatori hanno il 30% in più di probabilità di tornare per acquistare nell’app, senza ulteriori stimoli.

App engagement

 Le campagne di app engagement ti consentono di puntare su audience CRM o MMP specifiche per coinvolgere nuovamente consumatori inattivi. Similmente al retargeting, queste campagne visualizzano annunci display dinamici basati sui dati dei consumatori, per stimolarli a tornare nell’app per acquistare.

Le campagne di engagement possono essere utilizzate in molti modi: per l’attivazione di audience che hanno installato la tua app senza però mai completare un acquisto, per incoraggiare gli utenti a reinstallare la tua app., per promuovere campagne stagionali e per coinvolgere nuovamente i consumatori delle app che non hanno acquistato nulla per un certo periodo di tempo.  Ad esempio, con un coupon, o con un’offerta speciale per un nuovo prodotto potresti puntare a un gruppo di clienti che non hanno effettuato acquisti negli ultimi 60 giorni.

È una tattica che non può essere ignorata. Secondo un sondaggio di Google, il 30% degli utenti di app ha detto che se ricevesse uno sconto utilizzerebbe nuovamente un’app.  Anche altri incentivi sono efficaci, ad esempio l’offerta di contenuti esclusivi.

Come massimizzare la performance dell’app advertising

Non tutte le campagne di app advertising vengono create allo stesso modo. Ecco una checklist di capacità utili per capire se il tuo partner di app advertising può esserti di aiuto:

  • Annunci dinamici basati su intenzioni individuali di acquisto in tempo reale. Per i marketer, gli annunci che mostrano solo l’ultimo prodotto visualizzato o i prodotti più venduti sono opportunità mancate per coinvolgere i consumatori con altri articoli del catalogo a cui sono maggiormente interessati.
  • Abbinamento cross-device. Una profonda conoscenza del comportamento dell’utente e dell’intenzione di acquisto attraverso i dispositivi e oltre gli ambienti isolati (i cosiddetti walled garden) è un elemento essenziale per un’esperienza coesiva e rilevante. Abbinamenti cross-device non precisi o limitati possono portare a sprechi di spesa e ad annunci inefficaci.
  • Ampia reach. Qual è la portata del network? Su quante app potrebbero apparire i tuoi annunci e su quali scambi? Ovviamente, più la scala è ampia, più opportunità avrai di connetterti con la tua audience.
  • Ottimizzazione delle creatività dinamiche. Opzioni limitate di pubblicità in termini di entità e di creatività possono pregiudicare la performance. Ma per ottimizzare l’engagement sono necessari annunci personalizzati, con una combinazione di elementi visuali su misura per coinvolgere ciascun consumatore.
  • Targeting predittivo. Targeting mediante segmenti di audience e categorie di app manualmente definiti significa che puoi perdere opportunità di targettizzare utenti perché casualmente non rientrano in nessun segmento predefinito di audience. Cerca una soluzione che ti permetta di targettizzare per comportamento individuale e intenzioni di acquisto, cosicché ogni utente di alto valore veda un annuncio.

 

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