Un futuro dinamico

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aprile 5, 2018
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Alla scoperta del consumatore digitale italiano

 

I consumatori sono un universo variegato e ormai cominciano a sentire stretta anche la contrapposizione digitale e tradizionale, ma ciò che li accomuna è il desiderio di vivere esperienze di acquisto uniche e personalizzate in cui online e offline si intrecciano senza soluzione di continuità. Per offrire esperienze esclusive le aziende devono capire chi sono, come agiscono e quali preferenze esprimono i nuovi consumatori digitali.

In Italia l’eCommerce continua a crescere, in termini sia di aziende che si occupano di shopping online sia di valore degli acquisti e di numero di utenti. Una recente ricerca ha cercato di capire il comportamento e le preferenze degli italiani in questo settore in continua evoluzione.

Con che frequenza gli italiani si dedicano allo shopping online?

Gli e-shopper italiani sono 25 milioni, il 78% dei quali effettua in media almeno un acquisto al mese. All’interno di questa segmentazione si possono distinguere livelli diversi di interazione: in testa alla classifica ci sono i consumatori che acquistano una volta ogni due settimane (35%), seguono coloro che fanno shopping online una volta al mese (21%), il 13% fa acquisti una volta alla settimana e il 9% più volte alla settimana.

Lo shopping online è maschio

Dall’analisi dei dati demografici è emerso che gli uomini che acquistano online sono in netta maggioranza rispetto alle donne (il 61,3% contro il 38,7%). Il dato è in linea con quello che accade negli altri paesi europei, mentre il paese dove lo shopping online è più equamente diviso tra uomini e donne è la Spagna (53,8% contro 46,%). Nella distribuzione geografica c’è una correlazione tra frequenza di acquisto e grandezza dei centri urbani: i consumatori più attivi online si concentrano nelle città più grandi. Ci sono anche differenze tra nord e sud, che però vengono scompigliate dalla Sardegna. L’isola, infatti, è al terzo posto per numero di consumatori che fanno shopping online dopo Val d’Aosta e Trentino.

Anche le aziende italiane che scommettono sull’eCommerce sono in crescita, con alcune sorprese nella distribuzione geografica. La regione con più aziende che vendono online è il Trentino Alto Adige, seguita dalla Calabria e dall’Umbria, con la Sicilia al quarto posto.

Consumatori sempre più mobili

In Italia un consumatore su quattro utilizza dispositivi mobili per lo shopping online. Anche se il dispositivo più utilizzato per finalizzare gli acquisti è ancora il PC, il 29% dei consumatori usa lo smartphone e il 22% il tablet. Le cose cambiano, però, quando di tratta di fare ricerche e trovare informazioni. Qui ormai l’uso dello smartphone (43,8%) ha quasi raggiunto quello del PC (46,2%), mentre solo il 10% preferisce il tablet. È chiaro tuttavia che per informarsi gli italiani preferiscono i dispositivi mobili.

Metodi di pagamento e consegna

Gli italiani non amano pagare i propri acquisti online con la carta di credito, infatti solo il 22% lo fa. Il metodo di gran lunga preferito è PayPal, utilizzato dal 54% dei consumatori. È in aumento l’uso delle carte prepagate mentre i pagamenti in contrassegno o tramite bonifico raggiungono percentuali minori. Per quanto riguarda le modalità di consegna, la possibilità di ritirare l’acquisto presso un punto di ritiro è un’opzione apprezzata dal 59% dei consumatori.

Verso un modello “phygital”

Se prezzi e disponibilità di informazioni sui prodotti sono gli elementi che spingono i consumatori verso gli acquisti online, la linea fra online e offline si fa sempre più sottile. Sono sempre di più infatti i consumatori che nel percorso di acquisto combinano i due canali. Mentre per i consumatori più digitali il negozio fisico è diventato uno showroom dove individuare i prodotti da acquistare online, altri preferiscono usare il web per informarsi e consultare recensioni ma restano fedeli al negozio fisico per effettuare gli acquisti.

Conoscere i profili dei consumatori, i percorsi di acquisto e le motivazioni alla base delle scelte sono di fondamentale importanza per le aziende, perché consente loro di essere influenti nel momento di indirizzare l’acquisto, anche grazie a strumenti come Criteo Customer AcquisitionBETA, che utilizza la potente tecnologia di machine learning per individuare nuovi clienti attraverso quelli già esistenti in base ai loro schemi di acquisto, i percorsi di navigazione e gli interessi personali, aiutando a massimizzare le vendite.