Le misure imposte per arginare la diffusione del Coronavirus stanno cambiando profondamente le abitudini degli italiani. La chiusura di molti esercizi commerciali, lo smart working, l’isolamento forzato hanno costretto le persone in casa, con impatti significativi sugli acquisti.

Con il lockdown, cresce l’eCommerce

Una conseguenza della chiusura di molti negozi e della preoccupazione per il contagio è stata la crescita dell’eCommerce. Il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online è cresciuto, passando da un 81,0% (rilevato da Nielsen tra lunedì 24 febbraio e domenica 1 marzo) a un +162,1% (rilevato tra lunedì 23 e domenica 29 marzo).

Anche da un’indagine del Consorzio Netcomm emerge che il 77% delle aziende che vende online nei diversi settori ha acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi ha portato diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online.

Se si vanno a guardare bene i dati, però, il trend non è omogeneo: il boom negli acquisti online riguarda principalmente i beni di prima necessità.

In crescita spesa online, pharma, articoli sportivi e bricolage

La categoria che ha fatto segnare numeri da record, in particolare nei primi giorni di marzo, è quella della spesa online. È quanto emerge dallo studio della piattaforma per la spesa locale online SpesaRossa.it, nata per sostenere i piccoli negozianti di quartiere. Analizzando i dati, la piattaforma ha messo in testa alla classifica Supermercato24, che ha registrato a marzo un +1.230% rispetto allo stesso mese del 2019, e Esselunga per numero di visite – quasi nove milioni di visite su esselunga.it e sette milioni di visite su esselungacasa.it.

Con il lockdown, altre categorie di negozi online hanno messo il turbo: le farmacie online e gli eCommerce specializzati nella vendita di attrezzature per l’home fitness e per il bricolage. La necessità di seguire le lezioni e lavorare da remoto ha incrementato inoltre l’acquisto di accessori quali webcam, monitor, cuffie e microfoni.

I marketplace sono rimasti un punto di riferimento per gli italiani, in particolare Amazon e Ebay. I prodotti più cercati sono state le mascherine e l’amuchina, il termometro ed il saturimetro, ma nella top ten compaiono anche libri, accessori per bambini, il Risiko ed il Kindle.

In calo fashion, lifestyle e travel

Secondo il Consorzio Netcomm, l’emergenza sanitaria ha causato un calo delle vendite degli eCommerce dell’abbigliamento, dell’arredamento e delle calzature. Nonostante le grandi catene di abbigliamento abbiano incentivato gli acquisti online con sconti e promozioni dedicate, il mercato sembra aver subito un calo pari all’84,62%.

Ma il settore che sta soffrendo di più in assoluto in termini di vendite online e offline è quello del turismo. Cancellazioni e disdette per tutte le località turistiche italiane stanno mettendo a dura prova il sistema.

E il futuro?

Con la riapertura dei punti vendita, molte persone preferiranno ancora acquistare online, per evitare di stare in fila e mettere a repentaglio la propria salute. La ripresa in Italia non sarà immediata e senza difficoltà e i proprietari di siti di eCommerce dovranno impegnarsi per offrire la disponibilità dei prodotti e l’efficienza nelle consegne che questa emergenza, nel caso di alcuni player della GDO, ha messo in crisi.

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